Viaggi
Overtourism: contributi d'accesso, ingressi contingentati e la nuova etichetta delle città d'arte
Che cosa conviene verificare prima di prenotare una città d'arte, e perché le regole di accesso sono arrivate.

In questo articolo
- Perché i soggiorni nelle città d'arte italiane ora impongono delle regole
- Il contributo di accesso a Venezia: chi paga, quando e come
- La stretta di Firenze sugli affitti brevi e le cassette di sicurezza per le chiavi
- Cosa devono verificare i viaggiatori prima di prenotare
- I limiti delle regole italiane sull'overtourism (e dove mancano le informazioni)
Visitare il cuore storico di Venezia in una giornata estiva ha un costo extra, grazie a una sperimentazione del 25 aprile 2024 che ha imposto un contributo di 5 € agli escursionisti giornalieri, che sale a 10 € per le prenotazioni dell'ultimo minuto. Ma non per chi è in vacanza a Venezia: gli ospiti che pernottano, i visitatori che arrivano al di fuori della fascia oraria che va dal mattino al primo pomeriggio, o coloro che entrano dalle isole minori della laguna restano esenti. Per i visitatori non in regola possono scattare multe fino a 300 €.
Perché i soggiorni nelle città d'arte italiane ora impongono delle regole
Oggi, le vacanze italiane nelle mete più amate si presentano con nuove restrizioni su visite e soggiorni. Il problema alla base di queste regole è l'overtourism: il sovraccarico delle infrastrutture urbane causato dai flussi turistici.
Forse la mossa più aggressiva, Venezia ora ricorre a contributi di accesso che possono essere prenotati in anticipo, o pagati all'arrivo, per i visitatori che si fermano solo in giornata. La città è in grado di farlo perché è l'unico comune italiano a cui è consentito limitare la ricettività turistica.
Firenze ha vietato i nuovi affitti turistici nel suo centro storico patrimonio UNESCO, richiedendo ai richiedenti di possedere immobili già affittati ai turisti nel 2024. Gli ampliamenti delle restrizioni aggiungono una dimensione minima per gli appartamenti e rigidi divieti su tutte le nuove unità a scopo speculativo nell'area.
Il contributo di accesso a Venezia: chi paga, quando e come
Il contributo di accesso a Venezia, o Contributo di accesso, fa pagare agli escursionisti giornalieri in arrivo 5 € se prenotato in anticipo, che salgono a 10 € per i biglietti dell'ultimo minuto. Le tariffe si applicano nelle date di punta, generalmente nei fine settimana o nei giorni festivi tra il 25 aprile e il 14 luglio 2024, dalle 8:30 alle 16:00. Si applicano esenzioni per i turisti che pernottano, i minori di 14 anni, i pendolari e i viaggiatori che arrivano dalle isole minori. Vengono controllati nei principali punti di ingresso come la stazione ferroviaria di Santa Lucia e il terminal degli autobus di Piazzale Roma tramite codice QR o voucher.
La stretta di Firenze sugli affitti brevi e le cassette di sicurezza per le chiavi
A Firenze, la grande battaglia contro l'overtourism riguarda la questione abitativa. La sua area patrimonio UNESCO comprendeva in precedenza 35.593 case vacanza e altre zone storiche nel 2024. Ora sono in corso maggiori restrizioni per rallentare questo tasso di crescita, con un giro di vite giudiziario nel maggio 2026. Nuove norme vengono applicate alla consegna delle chiavi d'affitto sia in centro che in periferia, vietando le cassette di sicurezza affisse agli ingressi.
L'assessore al turismo di Firenze ha indicato che la stretta sugli affitti è motivata dalla congestione urbana dovuta al sovraffollamento, piuttosto che da considerazioni finanziarie. Fa parte di una strategia più ampia che prende di mira anche gli altoparlanti usati dalle guide, oltre a frenare la diffusione delle cassette per le chiavi sugli ingressi.
Cosa devono verificare i viaggiatori prima di prenotare
Prima di prenotare un viaggio in una città italiana nel 2024, un viaggiatore deve ormai consultare le regole locali. A seconda delle date, la prenotazione online anticipata potrebbe essere essenziale, potrebbero essere applicate regole sui biglietti prepagati, oppure potrebbe essere necessaria una lista di controllo delle modifiche all'alloggio per assicurarsi che sia consentito visitare, o soggiornare, in base alle restrizioni vigenti per la meta prescelta.
Verificate queste domande prima di intraprendere il viaggio
- Per Venezia: È una data di punta (generalmente da fine aprile a metà luglio)? Ho intenzione di arrivare tra le 8:30 e le 16:00? Sono un vero turista che pernotta, e non solo un visitatore mattutino indesiderato? Posso dimostrarlo in base alle loro regole?
- Per Firenze: Sto facendo il check-in in un affitto legalmente registrato? Il mio appartamento è legittimamente superiore a 28 metri quadrati? Sarò ancora in grado di accedervi con il divieto di cassette per le chiavi nel centro storico, o in periferia?
I limiti delle regole italiane sull'overtourism (e dove mancano le informazioni)
Queste misure non costituiscono un quadro normativo nazionale italiano, e nemmeno una strategia regionale complessiva. Il contributo di accesso a Venezia e le restrizioni sulle locazioni brevi di Firenze sono iniziative specifiche di ciascuna città, anche se a quanto risulta Venezia è l'unica delle due ad avere titolo giuridico per limitare gli affitti brevi. Inoltre, i dettagli relativi a queste normative non sono universalmente reperibili, a indicare che si tratta di un esperimento in corso. Nelle Cinque Terre, le segnalazioni di problemi hanno portato a chiedere regole di accesso, ma a oggi sembra che non vi sia attivo alcun sistema specifico.
Ma la pressione di queste regole è reale. Con le autorità cittadine non più disposte a tacere sulla necessità che i visitatori comprendano il proprio impatto, l'onere si è spostato dalla città al visitatore. Turisti e vacanzieri hanno ora l'obbligo di conoscere gli orari, le regole, le dimensioni massime dei gruppi e le tariffe in vigore all'arrivo.