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Lunedì 7 settembre 2026

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Il circuito dei club: dove nascono gli artisti che poi riempiono gli stadi

Cachet, capienze, SIAE e conti della serata: come funziona davvero la scala che porta un gruppo dai 200 posti alle arene.

Redazione MyWayTicket · Lunedì 7 settembre 2026 · 611 parole

Il circuito dei club: dove nascono gli artisti che poi riempiono gli stadi
Concerto dal vivo: il circuito dei locali è il primo gradino della carriera di quasi ogni artista. Foto: Shixart1985 · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

La vibrante scena della musica dal vivo in Italia, dai club underground alle arene sold out, è una delle più vive d'Europa. Dietro questa fiorente cultura c'è un intricato sistema di locali di musica dal vivo, dove le proposte emergenti ottengono la loro grande occasione e iniziano il proprio percorso verso il successo da stadio.

L'industria italiana della musica dal vivo si fonda su un rigoroso sistema di licenze applicato dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), l'ente nazionale italiano per la tutela del diritto d'autore. Ogni locale di musica dal vivo, a prescindere dalle dimensioni, deve ottenere la licenza opportuna prima di ospitare un'esibizione, un processo regolato da un percorso di licenze SIAE distinto per concerti, festival musicali e spettacoli di danza. Ciò garantisce che qualsiasi evento che utilizzi il repertorio SIAE sia in regola.

I requisiti di licenza variano in base alla tipologia di locale. Per esempio, bar, ristoranti e pub che ospitano spettacoli dal vivo senza ballo, come esibizioni acustiche soliste o piccoli gruppi elettrificati, possono ottenere una licenza tramite il portale Music&Go della SIAE, una procedura online semplificata.

Tuttavia, i locali più grandi devono seguire una procedura più articolata. Gli organizzatori dell'evento devono prima individuare il portale online più adatto alle loro esigenze. Per gli eventi senza ballo, possono utilizzare il Portale Organizzatori Professionali. In alternativa, la licenza può essere richiesta presso la sede SIAE più vicina al luogo dell'evento.

Inoltre, per gli esercizi pubblici come caffè, bar e ristoranti, una diversa convenzione

entra in gioco. L'abbonamento "Musica sul lavoro" consente l'utilizzo di musica tutelata dalla SIAE come musica di sottofondo o d'ambiente, ma è distinto dalla licenza per un evento dal vivo. Esiste anche un percorso di licenza specifico per le feste private, dove gli organizzatori devono accedere o creare un account, inserire i dettagli dell'evento e acquistare la licenza online.

I tariffari SIAE forniscono qualche indicazione sull'impatto economico dei diversi tipi di spettacoli dal vivo. Le licenze per gli eventi non sono economiche: gli eventi di musica dal vivo senza ballo hanno un costo di 139,78 € per meno di 200 persone, che sale a 207,78 € per oltre 200 partecipanti. Sono previsti sconti per i permessi multievento, con riduzioni dal 5% al 20% per almeno 5 eventi al mese sotto un unico permesso.

Dopo lo spettacolo segue una complessa procedura, che segna un ulteriore passaggio nell'iter burocratico connaturato al sistema della musica dal vivo in Italia. A ogni evento corrisponde un programma musicale assegnato al Direttore d’Esecuzione, che viene poi inserito sul portale MioBorderò. L'onere di garantire la conformità spetta al locale, non all'artista.

È fondamentale ricordare che la SIAE non è una semplice "tassa sulla musica". Al contrario, è un sistema di licenze che tutela i diritti degli autori. I compensi e la burocrazia riflettono il carico amministrativo, non solo il sogno dello "scoprire talenti".

Inoltre, la complessità del sistema fa sì che le affermazioni su una rigida "scalata" di carriera dai piccoli club agli stadi da tutto esaurito ignorino la realtà pratica. Le fonti individuate non dimostrano che ogni artista italiano di successo inizi inevitabilmente con concerti intimi nei club, né che il sistema SIAE possa essere aggirato nelle prime fasi. Il percorso dall'underground ai concerti sold out è più sfumato.

In conclusione, i piccoli ma determinanti locali italiani di musica dal vivo si reggono su un rigoroso sistema di licenze SIAE. Dai portali online alla documentazione post-esibizione, la burocrazia di questo snodo creativo ne fa un ambiente unico e impegnativo sia per gli artisti che per i gestori dei locali.